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Sistema impermeabile

Poliurea e resine impermeabilizzanti a Bologna

Sistemi continui, senza giunti e ad alte prestazioni meccaniche, per le situazioni in cui la membrana tradizionale non basta: coperture industriali, vasche, superfici carrabili, geometrie complesse.

  • Poliurea pura a spruzzo con attrezzatura bimixer
  • Cementi osmotici per spinta e controspinta d’acqua
  • Rivestimenti di ripristino su coperture metalliche in attività
  • Rimessa in esercizio rapida, lavorazione per campiture

Di norma richiamiamo in giornata nei giorni lavorativi.

Operatore con dispositivi di protezione individuale durante la pulizia di una superficie

Tre tecnologie, tre problemi diversi

Poliurea pura a spruzzo

Si applica a caldo, in alta pressione, con una macchina che miscela i due componenti nella pistola. La reazione avviene in pochi secondi: il film è transitabile quasi immediatamente e la superficie è a tenuta a fine giornata. Le caratteristiche che contano sono l'elevata resistenza all'abrasione e allo strappo, l'allungamento a rottura molto alto e l'insensibilità all'umidità durante la reazione. In cambio richiede attrezzatura dedicata, operatori formati e una preparazione del fondo molto accurata, con primer specifico.

Dove rende: coperture industriali di grande superficie, vasche e bacini di contenimento, superfici soggette a calpestio intenso, geometrie con moltissimi punti singolari dove il rotolo sarebbe un incubo.

Malte cementizie osmotiche

Funzionano per penetrazione: i componenti attivi migrano nella porosità del calcestruzzo e cristallizzano a contatto con l'umidità, occludendo i capillari. Il risultato è che l'impermeabilità diventa una proprietà del supporto, non di una pellicola applicata sopra. Questo le rende l'unica soluzione sensata quando l'acqua spinge dal lato opposto a quello di applicazione, cioè in controspinta: muri di cantina, fosse ascensore, vani interrati.

Il limite è la rigidità: su un supporto che si muove o che ha fessure attive, la malta osmotica si fessura con lui. In quei casi si usano versioni fibrate, oppure si accoppia il sistema a una membrana elastica.

Resine poliuretaniche e epossidiche

Le epossidiche danno durezza, resistenza chimica e adesione eccezionale, ma sono rigide e non resistono ai raggi UV: si usano come primer, come strato di aggrappo o su pavimenti industriali interni. Le poliuretaniche sono elastiche e resistono all'esterno: si usano come strato impermeabile o come finitura. Nei sistemi completi le due famiglie si combinano, sfruttando l'una come ancoraggio e l'altra come strato prestazionale.

Il criterio di scelta in una riga

Se il problema è meccanico - abrasione, carichi, movimenti - si va verso poliurea e poliuretani. Se il problema è la spinta d'acqua su una struttura in calcestruzzo ferma, si va verso i sistemi cementizi osmotici.

Tecnico su piattaforma aerea durante la manutenzione della copertura di un edificio in laterizio
Su coperture industriali di grande superficie il vantaggio dei sistemi continui è poter lavorare per campiture senza esporre l'interno.

Il caso tipico: il capannone in attività

È l'applicazione più frequente nella zona logistica a nord di Bologna e nell'area imolese. La copertura in lamiera grecata ha vent'anni o più: le sovrapposizioni si sono aperte, decine di viti hanno la guarnizione degradata, le converse sono corrose. Sostituire l'intero manto significa fermare l'attività, esporre la merce e affrontare un costo importante.

Il rivestimento continuo di ripristino risolve diversamente: si lava e si prepara la superficie, si trattano i punti critici con bandelle e rinforzi, si applica il sistema su tutta la copertura creando un manto unico e senza giunti sopra quello esistente. Si lavora per campiture, dall'esterno, e la merce resta dov'è.

Prima però: verifica sul fibrocemento

Se il manto esistente è in fibrocemento realizzato prima del 1994, il rivestimento non si applica prima delle verifiche di legge sulla presenza di amianto. L'incapsulamento di coperture in cemento-amianto è una lavorazione normata, che compete a imprese iscritte all'Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle categorie dedicate e richiede piano di lavoro e prodotti certificati per lo scopo. Su questo non ci sono scorciatoie.

Prezzi indicativi

Poliurea e resine — fasce di orientamento, IVA esclusa
VoceFascia
Poliurea pura a spruzzo su copertura, ciclo completo55–110 €/mq
Rivestimento continuo di ripristino su lamiera grecata35–70 €/mq
Malta cementizia osmotica in controspinta28–55 €/mq
Pavimento in resina poliuretanica per uso tecnico40–85 €/mq
Preparazione meccanica del fondo (pallinatura, idrolavaggio)9–25 €/mq

Domande frequenti su poliurea e resine

Quanto costa la poliurea a spruzzo al mq?
La poliurea pura applicata a caldo con attrezzatura bimixer si colloca indicativamente fra 55 e 110 €/mq secondo spessore, preparazione del fondo e superficie complessiva. Il costo scende sensibilmente sulle grandi superfici, perché l'allestimento dell'attrezzatura è un costo fisso importante: su meno di 150-200 mq è raramente la scelta economicamente razionale.
Che differenza c’è fra poliurea e poliuretano?
La poliurea pura reagisce in pochi secondi, forma un film continuo con elevatissima resistenza meccanica e allungamento, e non è sensibile all'umidità durante la reazione. I poliuretani monocomponente polimerizzano con l'umidità dell'aria in ore, si applicano a rullo e costano molto meno. In mezzo esistono gli ibridi. La poliurea si sceglie quando servono prestazioni meccaniche o tempi di rimessa in esercizio brevissimi.
Il cemento osmotico è impermeabile davvero?
Sì, ma in un modo diverso: le malte osmotiche penetrano nella porosità del calcestruzzo e cristallizzano, rendendo impermeabile la massa del supporto invece di formare una pellicola sopra. Questo le rende ideali contro la spinta d'acqua e in controspinta - vasche, muri contro-terra, fosse ascensore - ma inadatte su superfici che si muovono o che presentano fessurazioni attive, perché non sono elastiche se non fibrate o accoppiate.
Serve fermare l’attività del capannone?
In genere no, ed è uno dei motivi per cui questi sistemi vengono scelti sui fabbricati produttivi. Si lavora dall'esterno e per campiture, chiudendo ogni giornata con la superficie trattata a tenuta. Vanno concordate le fasi in cui si opera sopra aree sensibili e la gestione degli sfiati e delle prese d'aria.
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