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Bologna e Città metropolitana

Impermeabilizzazioni a Bologna: terrazzi, tetti e coperture

Ci occupiamo di una cosa sola e la facciamo bene: fermare l'acqua dove entra. Terrazzi, lastrici solari, coperture piane e a falda, balconi e interrati, in città e in tutta la provincia.

  • Prima la diagnosi, poi il preventivo: individuiamo da dove entra l’acqua prima di proporre qualsiasi lavoro
  • Preventivo scritto a prezzo chiuso, con quantità e prezzi unitari leggibili riga per riga
  • Garanzia scritta sulla posa e consegna delle schede tecniche dei materiali impiegati
  • Interventi residenziali, condominiali e industriali

Di norma richiamiamo in giornata nei giorni lavorativi.

Operaio edile al lavoro su una copertura durante un intervento di manutenzione
  • 01 Sopralluogo gratuito
  • 02 Diagnosi del punto di ingresso
  • 03 Preventivo scritto a prezzo chiuso
  • 04 Cantiere e collaudo documentato
Il punto di partenza

Una macchia sul soffitto non è mai dove sembra

Chi ci chiama la prima volta descrive quasi sempre la stessa scena: una macchia scura comparsa all'ultimo piano dopo tre giorni di pioggia, l'intonaco che si gonfia, e sopra un terrazzo che a vista sembra perfettamente a posto. È la situazione più comune negli edifici bolognesi, e anche la più fraintesa. L'acqua non entra dove si vede la macchia: entra da un punto anche distante diversi metri, cammina orizzontalmente dentro il massetto o sopra il solaio finché non trova una via verso il basso, ed emerge dove il soffitto è più debole.

Da qui deriva l'unica regola operativa che seguiamo senza eccezioni: prima si trova da dove entra l'acqua, poi si decide come intervenire. Non il contrario. Un rifacimento completo eseguito sul terrazzo sbagliato costa migliaia di euro e non risolve niente; una riparazione da poche centinaia di euro nel punto giusto può chiudere definitivamente il problema. Il sopralluogo serve esattamente a capire in quale dei due scenari ci si trova.

Lavoriamo su tutto il territorio della Città metropolitana di Bologna: dal centro storico dentro i viali — con i suoi vincoli, i portici e la ZTL — alle palazzine anni Sessanta di Bolognina, San Donato e Savena, fino alle case sui colli, ai comuni della prima cintura e ai capannoni della pianura e dell'area logistica a nord.

Se l'acqua sta entrando adesso

Per infiltrazioni in corso interveniamo in via prioritaria con una messa in sicurezza provvisoria, poi si programma il ripristino definitivo. La messa in sicurezza non è il lavoro definitivo e non la spacciamo per tale: serve a limitare il danno mentre si organizza l'intervento vero, con il supporto asciutto e le condizioni meteo giuste.

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Interventi

Di cosa ci occupiamo

Ogni voce ha una pagina dedicata con i dettagli tecnici, i sistemi utilizzabili, gli errori ricorrenti e le fasce di prezzo di riferimento.

Contesto locale

Perché a Bologna i terrazzi e le coperture cedono così spesso

Non è una percezione: ci sono ragioni climatiche ed edilizie precise, e conoscerle cambia il modo in cui si imposta l'intervento.

Il clima continentale e i cicli di gelo e disgelo

Bologna ha un clima di pianura padana con estati calde e afose e inverni freddi e umidi. Su una copertura questo significa due stress opposti nello stesso anno. D'estate, una membrana bituminosa scura esposta al sole raggiunge temperature superficiali molto più alte della temperatura dell'aria e si dilata; d'inverno si contrae. Questo movimento ciclico lavora sui punti di ancoraggio e sui risvolti, che sono le zone dove il materiale non può muoversi liberamente.

Il gelo aggiunge il secondo meccanismo, quello che fa più danni sui balconi e sui bordi: l'acqua entra in una micro-fessura fra piastrella e frontalino, congela, aumenta di volume e allarga la fessura. Ripetuto per qualche inverno, questo ciclo stacca i rivestimenti dal bordo e apre la strada all'acqua sotto la pavimentazione. È la ragione per cui, statisticamente, il primo cedimento di un terrazzo bolognese avviene sul perimetro e non al centro.

Il patrimonio edilizio degli anni Cinquanta-Settanta

La corona di quartieri costruita nel dopoguerra — Bolognina, Corticella, San Donato, Barca, Savena, Mazzini — è oggi il cuore del problema. Quelle palazzine hanno terrazzi a tasca e coperture piane impermeabilizzate con le tecnologie disponibili all'epoca: cartonfeltri bitumati, primi bitumi ossidati, spesso posati in monostrato e senza risvolti verticali adeguati. Quei materiali avevano una riserva di flessibilità che si è esaurita: il bitume ossidato invecchiando perde gli oli, si irrigidisce e si fessura. Un manto in queste condizioni può reggere ancora qualche anno in campo aperto e cedere improvvisamente su un giunto.

Un secondo elemento tipico di quell'edilizia sono le pendenze insufficienti. Molti lastrici bolognesi hanno pendenze inferiori all'1%, quando il riferimento progettuale ragionevole per una copertura piana continua è intorno all'1,5-2%. Con pendenze così basse l'acqua ristagna, i depositi si accumulano vicino agli scarichi e la membrana lavora permanentemente immersa. È una condizione che accelera moltissimo l'invecchiamento.

Piogge intense e reti di scarico sottodimensionate

Negli ultimi anni l'Emilia-Romagna ha conosciuto eventi di precipitazione molto concentrata. Una copertura può essere perfettamente a tenuta e allagarsi comunque, semplicemente perché i pluviali non riescono a smaltire la portata istantanea: l'acqua sale sopra la quota della soglia o del risvolto ed entra da sopra il manto, non attraverso. Per questo, in fase di diagnosi, guardiamo sempre anche il sistema di smaltimento — numero e diametro dei bocchettoni, presenza di troppo-pieno, stato dei pluviali — e non solo la membrana. È uno dei controlli che più spesso manca nei preventivi che i clienti ci portano da confrontare.

Acqua piovana che scorre dal bordo di un tetto in coppi durante un temporale
Manto di copertura durante una precipitazione intensa: la portata istantanea è spesso il vero limite del sistema di smaltimento.

Le case sui colli e la pianura: due problemi diversi

Salendo verso San Luca, Casaglia, Paderno, Pianoro e Sasso Marconi cambia tutto: prevalgono le coperture a falda con manto in coppi, e il tema non è più la membrana ma lo strato di tenuta sotto il manto e la ventilazione. Molte case collinari hanno tetti in cui il coppo è l'unica barriera: finché è integro tutto funziona, ma dopo una grandinata o una raffica forte l'acqua arriva direttamente sul tavolato, e nei tetti in legno questo produce danni strutturali costosi.

In pianura — Persiceto, Crevalcore, Budrio, Medicina, Molinella — il tema dominante sono i fabbricati agricoli e artigianali con coperture in lamiera o fibrocemento, dove metà delle segnalazioni di "infiltrazione" sono in realtà condensa: vapore che condensa sull'intradosso freddo e gocciola. È una distinzione che vale soldi, perché se il problema è la condensa, rifare l'impermeabilizzazione non serve a nulla.

Come è fatto un lavoro corretto

La stratigrafia di un terrazzo praticabile

Un'impermeabilizzazione non è "una guaina": è un pacchetto di strati in cui ognuno ha una funzione e in cui l'errore su uno solo compromette tutti gli altri. Questa è la stratigrafia tipica di un terrazzo praticabile sopra locale abitato, rifatto integralmente.

Terrazzo praticabile su locale riscaldato — dall'alto verso il basso

  • Pavimentazione Gres, cotto o klinker posato a colla su doppio spalmato, oppure quadrotti sopraelevati su supporti regolabili.
  • Massetto di allettamento e rete Ripartisce i carichi e desolidarizza il pavimento dagli strati sottostanti; giunti perimetrali sempre presenti.
  • Strato di protezione e separazione Impedisce che la posa del massetto danneggi meccanicamente la membrana sottostante.
  • Manto impermeabile Doppio strato bitume-polimero, o membrana sintetica, o membrana liquida poliuretanica continua. Risvolti verticali di almeno 15-20 cm.
  • Isolante termico e barriera al vapore Posizione e presenza dipendono dal tipo di pacchetto: tetto caldo, tetto rovescio o non isolato.
  • Massetto delle pendenze sul solaio Porta l’acqua ai bocchettoni. È lo strato più spesso trascurato ed è quello che decide la durata di tutto il resto.

Schema indicativo. Il pacchetto reale si definisce in sopralluogo in base a quote delle soglie, portata del solaio e destinazione d'uso.

Guardando questo schema si capisce perché il prezzo al metro quadro da solo non dice niente. Due preventivi possono avere la stessa cifra finale e descrivere lavori completamente diversi: uno che rifà anche le pendenze e uno che si limita a stendere un prodotto sopra l'esistente. Nel nostro preventivo ogni strato è una riga a sé, con la quantità e il prezzo unitario, proprio perché sia confrontabile.

Scelta del sistema

I sistemi impermeabili a confronto

Non esiste il sistema migliore in assoluto: esiste quello adatto a quella superficie, con quelle quote, quell'esposizione e quel budget. Questa tabella riassume i criteri con cui scegliamo.

Confronto orientativo fra sistemi impermeabili
Sistema Dove rende meglio Punti deboli Vita utile attesa
Membrana bitume-polimero (doppio strato) Lastrici e coperture piane di media e grande superficie, sotto protezione pesante Richiede giunti saldati; posa a fiamma non sempre ammessa; rigidità alle basse temperature 20–25 anni se protetta
Membrana liquida poliuretanica Superfici piccole e irregolari, molti punti singolari, interventi in sovrapposizione Molto sensibile alla preparazione del fondo e all'umidità residua; spessore da rispettare 10–20 anni secondo prodotto e spessore
Membrana sintetica PVC-P o TPO Grandi coperture continue, capannoni, tetti con fotovoltaico Compatibilità chimica con bitume e polistirene da verificare; estetica 20–30 anni
Poliurea a spruzzo Superfici industriali, vasche, coperture metalliche complesse Attrezzatura dedicata e operatori formati; costo iniziale alto; fondo esigente 20–25 anni
Malte cementizie osmotiche Vasche, controspinta, muri contro-terra, sottofondi Non elastica se non fibrata o accoppiata; non adatta a superfici che si muovono Legata alla vita del supporto

Un criterio che usiamo sempre

Se la superficie si muove — perché è grande, perché è esposta, perché il supporto è fessurato — serve un sistema elastico e capace di ponte sulle fessure. Se la superficie è stabile ma soggetta a spinta d'acqua, serve un sistema rigido e aderente. Scambiare i due casi è l'errore tecnico più frequente che troviamo sui lavori rifatti male.

Costi

Quanto costa: le fasce reali

Diamo numeri perché è la prima cosa che chiunque vuole sapere, ma con una premessa onesta: queste sono fasce di orientamento di mercato, non un preventivo. La cifra finale dipende da variabili che si vedono solo sul posto — accessibilità, stato del supporto, quote delle soglie, numero di punti singolari, necessità di ponteggio o piattaforma.

Fasce indicative — Bologna e provincia, IVA esclusa
InterventoFascia indicativaCosa fa variare il prezzo
Impermeabilizzazione in sovrapposizione con membrana liquida45–80 €/mqPreparazione del fondo, spessore, numero di risvolti
Rifacimento completo terrazzo con demolizione e nuovo pavimento110–190 €/mqSmaltimento macerie, nuovi massetti, tipo di pavimentazione
Lastrico solare non praticabile, doppio strato bituminoso + ghiaia55–95 €/mqAccessibilità, punti singolari, isolamento
Riparazione localizzata di infiltrazione300–1.200 € a interventoAccessibilità, estensione della zona ammalorata
Copertura industriale, rivestimento continuo di ripristino35–70 €/mqSuperficie totale, stato del manto, lavorazione per campiture
Impermeabilizzazione balcone con demolizione130–220 €/mqSuperfici piccole: incide molto il costo fisso di cantiere

Nella pagina dedicata ai prezzi spieghiamo come si compone ogni voce e quali costi vengono spesso lasciati fuori dai preventivi più bassi: ponteggio, occupazione di suolo pubblico, smaltimento in discarica autorizzata, ripristino delle soglie e delle lattonerie.

Condominio

Lastrico solare, terrazzo a livello e ripartizione delle spese

A Bologna una quota molto alta degli interventi riguarda edifici condominiali, e in condominio il problema tecnico si intreccia con quello della ripartizione. Vale la pena chiarire tre concetti che vengono spesso confusi.

Il lastrico solare è la superficie di copertura piana dell'edificio. Può essere comune a tutti oppure di uso esclusivo di un singolo condomino, ma la sua funzione principale resta quella di coprire l'edificio sottostante. Il terrazzo a livello è invece una superficie che serve anche da prolungamento dell'appartamento a cui appartiene, pur svolgendo allo stesso tempo funzione di copertura. Il balcone aggettante, infine, sporge dalla facciata e non copre nulla: è di proprietà esclusiva e le spese di manutenzione, salvo elementi decorativi che fanno parte della facciata, sono a carico del proprietario.

Sulla ripartizione, l'articolo 1126 del Codice Civile stabilisce che, quando il lastrico solare è di uso esclusivo di un condomino, la spesa per le riparazioni o le ricostruzioni è sostenuta per un terzo da chi ne ha l'uso esclusivo e per i restanti due terzi da tutti i condomini dell'edificio o della parte di edificio a cui il lastrico serve da copertura, in proporzione ai millesimi. La giurisprudenza ha esteso il medesimo criterio anche al riparto della responsabilità per i danni prodotti dalle infiltrazioni provenienti dal lastrico.

Cosa comporta in pratica

Su questi lavori il preventivo va costruito per essere discusso in assemblea, non per essere firmato al volo. Per questo lo forniamo sempre con quantità misurate, prezzi unitari, voci separate per le opere accessorie e indicazione esplicita di ciò che è escluso. Ci confrontiamo direttamente con l'amministratore e, se serve, partecipiamo al sopralluogo con il tecnico incaricato dal condominio. Non forniamo consulenza legale: sulle controversie di riparto il riferimento resta l'amministratore e, dove necessario, un avvocato.

Fisco

Detrazioni fiscali 2026

L'impermeabilizzazione di terrazzi, lastrici e coperture rientra fra gli interventi di recupero del patrimonio edilizio: manutenzione straordinaria sulle unità immobiliari e, sulle parti comuni condominiali, anche manutenzione ordinaria.

  • 50% di detrazione IRPEF per le spese sostenute nel 2026 sull'abitazione principale, da parte del proprietario o del titolare di un diritto reale di godimento
  • 36% per gli altri immobili e per gli altri soggetti ammessi
  • Limite di spesa 96.000 € per unità immobiliare
  • Recupero in dieci quote annuali di pari importo
  • Dal 2027, salvo modifiche normative, le aliquote scendono a 36% e 30%
  • Sconto in fattura e cessione del credito non sono più disponibili per questi interventi

Il pagamento deve avvenire con il bonifico dedicato per detrazioni fiscali e la data del bonifico determina l'aliquota applicabile. Emettiamo sempre fattura e forniamo la documentazione tecnica necessaria alla pratica. Approfondimento completo, con i documenti da conservare, nella pagina sulle detrazioni.

Informazioni a scopo divulgativo aggiornate ad agosto 2026, non sostitutive del parere del proprio commercialista o di un professionista abilitato.

Trasparenza

Quello che non promettiamo

In questo settore circolano promesse che nessuna impresa seria può mantenere. Preferiamo dire prima come stanno le cose, perché è quello che riduce le contestazioni dopo.

  • Non promettiamo un prezzo al telefono. Chi lo fa sta indovinando, e quasi sempre ritocca la cifra a lavori iniziati. Il prezzo esce dal sopralluogo e resta scritto.
  • Non promettiamo tempi certi in ogni stagione. Le membrane liquide e le posate a fiamma richiedono supporto asciutto e temperature adeguate: fra novembre e febbraio, a Bologna, le finestre utili si riducono e i cantieri possono slittare per il meteo.
  • Non promettiamo che una riparazione tampone duri. Se il manto è a fine vita lo diciamo, anche quando la risposta costosa è quella che il cliente non vuole sentire.
  • Non tocchiamo materiali sospetti di contenere amianto. Su fibrocemento datato si ferma tutto e si passa alle verifiche di legge: quelle lavorazioni competono a imprese iscritte all'Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle categorie 10A/10B.
  • Non pubblichiamo recensioni o certificazioni che non possiamo dimostrare. Se in questa pagina non vedi un muro di stelline è per questo motivo.

Quello che invece garantiamo per iscritto sono gli impegni di processo: sopralluogo gratuito, preventivo a prezzo chiuso, fattura sempre emessa, smaltimento presso impianti autorizzati con relativa documentazione, garanzia scritta sulla posa e consegna delle schede tecniche dei materiali impiegati.

Copertura territoriale

Dove interveniamo

Operiamo su Bologna città e sulla Città metropolitana, con condizioni esplicite per fascia: nessuna promessa generica di "copriamo tutta la regione".

Bologna centro storico

Bologna città — intervento diretto

Dettagli sulla zona →

Bolognina e quartiere Navile

Bologna città — intervento diretto

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San Donato, San Vitale e Savena

Bologna città — intervento diretto

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Casalecchio di Reno

Prima cintura — stesse condizioni della città

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San Lazzaro di Savena

Prima cintura — stesse condizioni della città

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Imola

Città metropolitana — su valutazione in base a distanza e dimensione del lavoro

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San Giovanni in Persiceto e pianura

Città metropolitana — su valutazione in base a distanza e dimensione del lavoro

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Castel Maggiore, Granarolo e Argelato

Prima cintura — stesse condizioni della città

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Zola Predosa e Valsamoggia

Città metropolitana — su valutazione in base a distanza e dimensione del lavoro

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Budrio, Castenaso e Medicina

Città metropolitana — su valutazione in base a distanza e dimensione del lavoro

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Pianoro, Sasso Marconi e la collina

Città metropolitana — su valutazione in base a distanza e dimensione del lavoro

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Ozzano dell’Emilia e Castel San Pietro Terme

Città metropolitana — su valutazione in base a distanza e dimensione del lavoro

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Anzola dell’Emilia e Calderara di Reno

Prima cintura — stesse condizioni della città

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Molinella, Baricella e Minerbio

Città metropolitana — su valutazione in base a distanza e dimensione del lavoro

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Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso

Quanto costa impermeabilizzare un terrazzo a Bologna?
Dipende quasi tutto da una cosa: se la pavimentazione esistente va demolita oppure no. Su un terrazzo dove si può intervenire in sovrapposizione, con superficie regolare e pochi punti singolari, le fasce di mercato locali si collocano indicativamente fra 45 e 80 €/mq. Con demolizione del pavimento, smaltimento delle macerie, ripristino delle pendenze e nuova pavimentazione si sale in genere fra 110 e 190 €/mq, IVA esclusa. Sono ordini di grandezza per orientarsi, non un preventivo: il numero reale esce dal sopralluogo. Trovi la spiegazione voce per voce nella pagina prezzi.
Come faccio a capire se l’infiltrazione viene dal terrazzo o da un tubo?
Il primo indizio è il rapporto con la pioggia. Se la macchia compare o si allarga soltanto dopo precipitazioni prolungate e nei giorni asciutti resta stabile, l'origine è quasi sempre meteorica: terrazzo, copertura, lattoneria o facciata. Se invece l'umidità è costante o peggiora quando si usa il bagno, il sospetto si sposta su uno scarico o su una tubazione. Il secondo indizio è la posizione: una macchia lungo il perimetro o all'angolo indica in genere un risvolto verticale, mentre una macchia centrale a forma tondeggiante indica una lesione del manto o uno scarico. In caso di dubbio si procede con prove ad allagamento controllato per zone.
Si può impermeabilizzare senza rompere il pavimento del terrazzo?
Sì, in molti casi si può, ma non sempre è la scelta giusta. La sovrapposizione con membrana liquida poliuretanica o con lamina sintetica in aderenza funziona bene se il pavimento è saldamente ancorato al massetto, se non ci sono piastrelle sonore e se le pendenze scaricano davvero verso i pluviali. Se invece sotto il pavimento c'è acqua intrappolata, oppure il massetto è sgretolato o le quote delle soglie sono già al limite, sovrapporre significa sigillare il problema dentro. In quel caso lo diciamo, anche quando la risposta è più scomoda.
Quanto dura una guaina?
La vita utile dipende dal sistema e soprattutto dalla protezione. Una membrana bitume-polimero a doppio strato posata a regola d'arte e protetta da pavimentazione o da ghiaia arriva comunemente a 20-25 anni; la stessa membrana lasciata a vista, ardesiata, esposta al sole pieno di un terrazzo a sud, invecchia più in fretta. Le membrane liquide poliuretaniche di buona qualità dichiarano durabilità paragonabili, ma sono molto più sensibili alla preparazione del fondo. La variabile che accorcia di più la vita utile non è quasi mai il materiale: è il dettaglio costruttivo eseguito male su un risvolto o su uno scarico.
Chi paga il rifacimento del lastrico solare in condominio?
Se il lastrico è di uso esclusivo di un condomino, l'articolo 1126 del Codice Civile ripartisce la spesa di riparazione o ricostruzione così: un terzo a carico di chi ne ha l'uso esclusivo, due terzi a carico di tutti i condomini dell'edificio a cui il lastrico fa da copertura, in proporzione ai millesimi. Se invece il lastrico è comune, la spesa è ripartita fra tutti secondo i criteri ordinari. È il motivo per cui su questi lavori serve un preventivo dettagliato riga per riga: le voci devono essere leggibili in assemblea. Non siamo consulenti legali e su casi controversi il confronto con l'amministratore e con un legale resta necessario.
Ci sono detrazioni fiscali per impermeabilizzare?
Sì. L'impermeabilizzazione di terrazzi, lastrici e coperture rientra fra gli interventi di manutenzione straordinaria e, in ambito condominiale, anche fra quelli di manutenzione ordinaria sulle parti comuni. Per le spese sostenute nel 2026 la detrazione IRPEF è del 50% sull'abitazione principale e del 36% sugli altri immobili, con un limite di spesa di 96.000 € per unità immobiliare e recupero in dieci quote annuali. Dal 2027, salvo modifiche normative, le aliquote scendono rispettivamente al 36% e al 30%. Sconto in fattura e cessione del credito non sono più disponibili. Approfondimento nella pagina dedicata; per la posizione fiscale specifica va sempre sentito il proprio commercialista.
Intervenite anche per una singola infiltrazione, senza rifare tutto?
Sì, e in parecchi casi è la scelta economicamente più sensata. Se la diagnosi individua un punto di ingresso circoscritto — un risvolto scollato, un bocchettone crepato, una scossalina che spinge acqua dietro il rivestimento — la riparazione mirata risolve davvero. Quello che non facciamo è vendere una riparazione mirata quando il manto è a fine vita su tutta la superficie: in quel caso il tampone regge una stagione e il problema ritorna. La differenza fra i due scenari si vede in sopralluogo, non al telefono.
Quanto tempo dura il cantiere?
Su un terrazzo residenziale di 40-60 mq trattato in sovrapposizione si lavora in genere per pochi giorni; con demolizione, nuovi massetti di pendenza e nuova pavimentazione si ragiona più spesso su due o tre settimane, perché i massetti e i primer hanno tempi di maturazione che non si possono comprimere. Su lastrici condominiali di grande superficie i tempi crescono con il numero dei punti singolari. Il fattore meno prevedibile resta il meteo: le membrane liquide e le posate a fiamma richiedono supporto asciutto, e a Bologna fra novembre e febbraio le finestre utili si accorciano.
Lavorate anche nel centro storico e in ZTL?
Sì. Nel centro va però messa in conto una fase preliminare: verifica dei titoli edilizi necessari, eventuale confronto con la Soprintendenza se l'immobile è vincolato, richiesta di occupazione di suolo pubblico e di accesso alla ZTL per i mezzi d'opera. Sono tempi amministrativi che non dipendono da noi, per cui li indichiamo separatamente nel cronoprogramma e nel preventivo, invece di nasconderli dentro un prezzo a corpo.
Che garanzia date sul lavoro?
Garanzia scritta sulla posa, con durata definita nel preventivo in base al sistema impermeabile scelto e ai certificati dei materiali impiegati. In più consegniamo sempre le schede tecniche dei prodotti impiegati e la documentazione dei materiali certificati: è ciò che rende la garanzia verificabile, e serve anche in caso di futura compravendita dell'immobile.
Fate anche coperture industriali e capannoni?
Sì, con un approccio diverso dal residenziale: sui fabbricati produttivi il costo dell'infiltrazione è il fermo attività, quindi si privilegiano sistemi applicabili per campiture senza esporre l'interno e compatibili con impianti fotovoltaici già installati. Un'avvertenza importante: se la copertura è in fibrocemento datato e c'è il sospetto di amianto, non si applica e non si smonta nulla prima delle verifiche, perché la gestione di quei materiali è riservata a imprese iscritte all'Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle categorie dedicate.
Il sopralluogo è a pagamento?
No, il sopralluogo con preventivo scritto è gratuito e senza impegno. Diverso è il caso della diagnosi strumentale approfondita — prove ad allagamento estese su più giorni, indagini termografiche, ispezioni in quota con piattaforma — che comporta costi vivi: in quei casi il costo viene quantificato prima e, se l'intervento viene poi affidato, è scomputato dal totale.
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Sopralluogo e preventivo scritto a prezzo chiuso, senza impegno.

Se puoi, indica quando compare l'acqua (solo durante la pioggia? anche a tempo asciutto?), dove appare la macchia e che cosa c'è sopra. Sono le tre informazioni che ci fanno risparmiare un sopralluogo a vuoto e a te tempo.

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Di norma richiamiamo in giornata nei giorni lavorativi. Nessun costo, nessun impegno.

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